Gli antichi mestieri attraverso campagne e paesi
Ho incominciato a pensare agli antichi mestieri quando ho iniziato la mia attività nel settore dell’artigianato: lavorazione ferro e legno.
Sono andato alla ricerca degli attrezzi che hanno testimoniato la capacità e la resistenza contro tutte le avversità; purtroppo la scomparsa di questo stile di lavoro ha procurato un vuoto dentro di me; tutti gli artigiani che salivano su una bicicletta munita dei vari attrezzi per svolgere a domicilio il lavoro, trascorrendo mesi interi lontani da casa, mi hanno sempre affascinato, poiché io stesso da bambino ho conosciuto l’impagliatore di sedie, il lattaio, il cantastorie, il gelataio….
Mi sono avventurato nella ricerca sperando di trovare ancora alcuni reperti “sopravvissuti” al rapido cambiamento del modo di lavorare nel campo dell’artigianato.
Tutte le biciclette che fanno parte della collezione per me hanno la stessa importanza poiché l’una è il completamento dell’altra; ma la biciclettina del lustrascarpe (sciuscià) mi ha da subito procurato un profondo sentimento di tenerezza pensando ai bambini che la usavano.
Forse è per tale motivo che ho dedicato l’intera raccolta a mia figlia Laura.
Nel collezionare questi mestieri ambulanti che non hanno bisogno di presentazione poiché esprimono loro stessi il significato, ho pensato soprattutto ai nostri figli che rischiano di crescere senza memoria e senza radici.
Infatti la pianta con scarse radici non ha lunga vita, al primo colpo di vento scompare per sempre..
Lauro Lupi